Cartografia tecnica on line in Italia

Google Maps ci ha abituato ad accedere in poco tempo a mappe satellitari e stradali di tutto il mondo in poco tempo. Altre mappe sono fornite da altri, comprese quelle del progetto OpenMap.

Ma le mappe topografiche tecniche sono un’altra cosa e forniscono tante informazioni e tanti tematismi non disponibili in altro modo, spesso suddivise anche in diversi layer sovrapponibili.

Tutti gli strumenti per chi progetta nell’edilizia su Applicando

Una società che offre tutti gli strumenti per soddisfare le esigenze nel processo edilizio

Così si è espresso l’arch. Carlo Magrì, parlando di Interstudio, nel suo articolo “Tutti gli strumenti per chi progetta nell’edilizia” nel numero di aprile della rivista Applicando.

In questo articolo l’autore esamina tutta la produzione di Interstudio, sia per quanto riguarda programmi “storici” quali Domus.Cad , Nonio e DigiCad 3D, sia per quanto riguarda la nuova frontiera delle applicazioni cloud di Interstudio Tools.

Riportiamo alcuni stralci dell’articolo, invitando naturalmente a leggere l’intero articolo sulla rivista.

Map2Cad – Mappe in scala da Google Maps

Sovrapposizione con mappa catastaleMap2Cad è un modulo di Domus.Cad Pro e Std che permette di importare mappe da Google Maps, sia satellitari che stradali.

Le mappe sono importate con le loro misure reali e rappresentate nella scala video scelta in Domus.Cad.

Le caratteristiche principali di Map2Cad sono:

  • Browser interno per la visualizzazione delle mappe con integrate le funzioni di Google Maps
  • Importazione delle mappe
  • Gestione di una lista di mappe
  • Inserimento delle mappe dalla lista in Domus.Cad
  • Le mappe sono importare con misure reali

Tramite la scelta di Map2Cad dal menù Moduli di Domus.Cad appare la seguente finestra di dialogo:

CADstore – negozio del CAD completamente rinnovato

Così come www.interstudio.net anche il negozio on line CADstore è stato completamente ri-progettato e rinnovato.

CADstore è il negozio on line di Interstudio per la commercializzazione di software per i professionisti della progettazione, sia sviluppati da Interstudio che da altri sviluppatori.

CADstore è nato nel 2000 e già allora aveva a listino circa 30 prodotto di 10 produttori diversi, si tratta quindi del primo negozio CAD on line in Italia.

La prima versione era basata su una piattaforma WEB della Banca Toscana e appariva come in figura:

Fotogrammetria architettonica – Tecniche di mosaicatura

Foto mosaico con DigiCad 3DMolti programmi asseriscono di effettuare la mosaicatura di più foto, ma intendono anche cose molto diverse tra loro. Alcuni addirittura si limitano a raddrizzare molte foto nello stesso documento, ma poi lasciano all’utente il compito di rimontarle assieme ad occhio con programmi di fotoritocco. Escludendo questo ultimo tipo di programmi, si possono comunque avere molti casi e possibilità.
  • Mosaicatura di precisione o approssimata. Nella mosaicatura di precisione i fotogrammi sono allineati e sovrapposti in base a punti di riferimento misurati e precisi, in quella approssimata la mosaicatura è ottenuta muovendo i fotogrammi con il mouse e sovrapponendoli “a occhio”.
  • Mosaicatura relativa o progressiva. Nella mosaicatura relativa ogni fotogramma è sovrapposto al precedente usando 2 o più punti in comune; un piccolo errore si amplifica in modo anche esagerato proporzionalmente al numero di fotogrammi che compongono il mosaico. Nella mosaicatura progressiva o assoluta ogni fotogramma è posizionato in modo indipendente appoggiandosi a punti misurati rispetto ad un riferimento assoluto; gli errori non si sommano e rimangono molto contenuti e indipendenti dal numero di fotogrammi utilizzati.

Fotogrammetria architettonica e vettorializzazione automatica

Una funzione richiesta talvolta dagli utilizzatori è la vettorializzazione di una fotografia in modo da ottenere un disegno automatico di un prospetto di un edificio.

Alcuni programmi la propongono, ma il risultato è sempre deludente e comunque inutilizzabile dal punto di vista di un rilievo automatico.

La vettorializzazione automatica è molto difficile e produce risultati contraddittori anche per disegni al tratto, specialmente se di cattiva qualità, ma su foto a colori o a scala di grigi il risultato è del tutto casuale. In questo caso infatti le linee sono tracciate ove c’è un differenza evidente di colore fra le due facce di uno spigolo, spesso invece le differenze sono minime, e sono molto evidenti ove ci sono delle ombre, il risultato è un disegno con linee che non ci devono essere mentre quelle che servono non ci sono.

DigiCad 3D per la mappatura UV delle texture

DigiCad 3D non è solo un programma di fotogrammetria e cartografia. I suoi strumenti di modifica controllata delle immagini lo rendono molto utile per la realizzazione di texture da applicare a modelli 3D.

Il vantaggio principale, rispetto a programmi di tipo pittorico usati in campo grafico, è dato dalla elevata precisione e dal grande controllo di tutte le operazioni.

Ecco alcuni esempi di utilizzo di DigiCad 3D per il trattamento delle texture:

  • Eliminazione della deformazione ottica. Senza questa operazione gli elementi diritti vicino ai bordi sono curvi e quindi la texture non è ripetibile e applicabile
  • Eliminazione della deformazione prospettica. Le immagini reali da utilizzare come texture sono deformate dalla prospettiva del punto di ripresa. DigiCad 3D permette di raddrizzare le immagini per applicarle correttamente sul modello.
  • Mappatura UV dell’immagine. La mappatura UV permette di adattare una texture ad un modello complesso, ad esempio adattare la foto di una persona al modello 3D ella stessa. DigiCad 3D permette di distorcere l’immagine originale in modo che, una volta applicata al modello, risulti corretta.

In questo articolo ci occupiamo di questo ultimo caso con un esempio pratico, adattare l’immagine di una federa ad un modello 3D del cuscino.

DEFORMAZIONE OTTICA – Un errore grave ignorarla

Uno dei difetti più gravi degli obiettivi fotografici in generale e di quelli delle macchine digitali in particolare è la deformazione ottica.

Ricordiamo ai non esperti che per deformazione ottica non si fa riferimento alla normale deformazione prospettica, che genera delle linee dritte convergenti, ma ad una deformazione che trasforma linee dritte nella realtà in linee curve sulla foto e che dipende dall’aberrazione sferica degli obiettivi.

Ecco due esempi, ove le righe rosse mettono in evidenza la deformazione della foto sottostante:

 

Nikon CoolPix 7600                                Pentax R707

Come si può facilmente vedere le immagini sono molto deformate, eppure le prove che appaiono sulle riviste non parlano mai di queste deformazioni così evidenti e facilmente misurabili, parlano di tutto, anche di elementi veramente poco evidenti, ma di questo no.

In architettura e in fotogrammetria questa è una caratteristica fondamentale e i programmi di fotogrammetria ne dovrebbero tenere conto, specialmente se prevedono l’uso di macchine fotografiche non metriche, vale a dire quelle che utilizziamo tutti i giorni. Invece no, anche in questo caso la grandissima parte dei programmi in commercio semplicemente ignorano questo problema, fanno finta di non vederlo. Magari applicano algoritmi sofisticati e forniscono immagini accattivanti, peccato che contengano degli errori enormi.