Verifica versanti – Quale metodo usare
Ge-Tec B permette la verifica dei versanti con tre diversi metodi: Fellenius, Janbu e Bishop. Viene allora il dubbio su quale metodo usare.
Il metodo di Fellenius è il più semplice ed approssimato. Non è certamente sofisticato, ma è l’unico che puo’ essere calcolato anche manualmente.
Non vi è una ragione particolare per usarlo, se non per confronti con altri calcoli effetuati con lo stesso metodo. Normalmente i valori del coefficiente di sicurezza con questo metodo sono i più bassi.
Il metodo di Bishop è più aderente alla realtà di Fellenius, ma meno di Janbu.
E’ un metodo molto usato e quindi è utile poter effettuare calcoli con questo metodo quando si debbano fare confronti con calcoli fatti da altri. Il metodo è iterativo e considera anche le forze di taglio fra i conci nei quali è diviso il pendio. I valori del coefficiente di sicurezza possono risultare sia più alti che più bassi rispetto agli altri metodi.
Il metodo di Janbu è di gran lunga il più preciso ed aderente alla realtà.
Tiene conto sia degli sforzi di taglio che degli sforzi normali fra i conci.





L’introduzione delle nuove norme del 2008 ha introdotto molte novità per tutte le tipologie costruttive, ma per gli edifici in muratura ha introdotto più dubbi che certezze, in particolare modo per quanto riguarda il calcolo non lineare, ma anche per il calcolo lineare le cose non sono affatto semplici.
DigiCad 3D non si limita semplicemente a “raddrizzare” una foto, gli strumenti che mette a disposizione permettono di affrontare problematiche esplichi e complesse che ne allargano l’utilizzo ai campi più svariati, tra i quali citiamo: rilievo architettonico, restauro, archeologia, trattamento di foto aeree e satellitari, creazione di ortofoto, calibrazione di mappe catastali, eliminazione della deformazione ottica. In questo articolo mostreremo una serie di esempi applicativi.

